Friulano Friuli Colli Orientali D.O.C. Bastianich 0,75 lt. 14,00 euro

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Friulano Friuli Colli Orientali D.O.C. Bastianich 0,75 lt. 14,00 euro

Friulano Friuli Colli Orientali D.O.C. Bastianich 0,75 lt.

VITIGNI
Friulano (già Tocai) in purezza, proveniente esclusivamente da vigneti aziendali.
CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO DI PRODUZIONE UBICAZIONE: colline di Premariacco, Cividale e Prepotto ALTIMETRIA: 100-180 metri m.s.l.m.
ESPOSIZIONE: est, sud-est
TIPOLOGIA SUOLO: marna eocenica a base calcarea DENSITÀ D’IMPIANTO: da 4000 a 8000 ceppi/ettaro ETÀ DELLE VIGNE: 15-40 anni
DATI VENDEMMIALI
RESA PER ETTARO: 70-80 q.li
EPOCA DI VENDEMMIA: 10-20 Settembre RACCOLTA DELLE UVE: a mano, in cassetta
VINIFICAZIONE: Le uve raccolte, selezionate su banchi di cernita, vengono successsivamente diraspate e pressate delicatamente con pressa pneumatica. Il mosto ottenuto viene fatto decantare per 12-24 ore prima di essere avviato alla fermentazione alcolica con lieviti selezionati a temperatura controllata (16-18 gradi) per 15-20 giorni fino ad esaurimento degli zuccheri. Inizia così il periodo di “batonnage”, ossia la movimentazione periodica dei lieviti, che permette al vino di arricchirsi naturalmente di antios-sidanti naturali e di affinarsi per 4 mesi. Dopo la chiarifica e la filtrazione, il Friulano viene imbottigliato e fatto riposare 30 giorni prima di essere commercializzato.
DATI ANALITICI Gradazione alcolica: 13% vol. Residuo zuccherino: 1.0 g/l Acidità: 5,10 g/l
pH: 3,2
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Questo vino rappresenta la versione più storica e ‘pura’, intendendo per essa quella più ancorata al territorio d’origine ed alle sue peculiarità espressive, del bere friulano. Fedele all’impatto varietale del vitigno Friulano, alla vista si presenta di un bel colore giallo paglierino scarico, a riprova della sua grande freschezza e nervosità. Al naso le sue caratteristiche di freschezza e fragranza si sostanziano in riconoscimenti di fiori bianchi e di mandorlo, pera e pesca mentre al gusto la sua acidità domina giustamente, senza però mai prevaricare, sulle altre sensazioni gustative, conducendo i ritmi e le cadenze della degustazione. L’impatto in bocca rimanda sensazioni carnose e di sostanza, con una giusta calibrazione fra l’acidità del vino ed il suo aspetto alcolico e glicerico. Ritorno retronasale, complessità e lunghezza palatale sono degne di nota. La sua sublimazione gastronomica avviene con l’abbinamento al prosciutto di San Daniele, ma dona grandi risultati ugualmente con zuppe decise (farro, orzo, ceci), fritti di paranza dell’Adriatico e tempure di verdure. Da provare, non più giovane, anche con piatti di carne bianca, dalla salsatura delicata e leggera, il cui fondo sapido ed untuoso viene bilanciato dall’azione acida sul palato. Se ne consiglia il servizio alla temperatura di 10° C

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